Emissioni in atmosfera di gas ad effetto serra (CO2, CH4, N2O)

Le emissioni regionali di gas ad effetto serra sono in diminuzione ?

Anno:2023
Data ultimo aggiornamento:
DPSIR: P
Stato attuale: Intermedio o incerto
Trend:

Descrizione

I gas ad effetto serra (greenhouse gases o GHG) sono così denominati perché catturano il calore che è irradiato dalla superficie terrestre, provocando il fenomeno del riscaldamento globale. I principali GHG sono l’anidride carbonica (CO 2 ) prodotta dalle attività antropiche che impiegano combustibili fossili, il metano (CH 4 ) ,emesso soprattutto dalle attività di allevamento zootecnico e dallo smaltimento dei rifiuti ed il protossido di azoto (N 2 O), che si origina prevalentemente dalle attività agricole.Il riscaldamento globale si manifesta attraverso fenomeni meteorologici estremi più frequenti (ad es. inondazioni e periodi siccitosi), lo scioglimento dei ghiacciai, la perdita di biodiversità e la desertificazione, la diffusione di malattie delle piante e di parassiti, la scarsità di risorse alimentari e conseguenti migrazioni. Qualora il riscaldamento globale superasse i 1,5-2°C rispetto ai valori preindustriali, il rischio di un cambiamento irreversibile e calamitoso potrebbe aumentare in modo rilevante.

Obiettivo

La riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra è parte delle politiche internazionali e nazionali di mitigazione dei cambiamenti climatici.
Nel 2002 l’Italia ha ratificato il protocollo di Kyoto, con impegni di riduzione da conseguire entro il 2012, l’emendamento di Doha e l’Accordo di Parigi che hanno fissato obiettivi al 2020 e al 2030 rispettivamente.
A livello europeo numerose iniziative hanno assegnato obiettivi nazionali di riduzione delle emissioni: nei settori della produzione di energia e calore e per le industrie ad alta intensità energetica (acciaierie, raffinerie di petrolio, ecc.) si fa riferimento alla Direttiva Emission Trading System (ETS), mentre per trasporti su strada, agricoltura, piccola industria e rifiuti (settori non-ETS) al Regolamento Effort Sharing.
La legge europea sul clima ha reso giuridicamente vincolanti gli obiettivi del Green Deal: riduzione delle emissioni dei Paesi UE del 55% entro il 2030 e neutralità climatica entro il 2050, rispetto ai livelli del 1990.
In Italia è il PNIEC (Piano Nazionale Integrato Energia e Clima) a fare propri gli obiettivi comunitari e a delineare gli scenari e le strategie per il loro raggiungimento.
L’obiettivo per questo indicatore è la progressiva riduzione delle emissioni in atmosfera al fine di contribuire agli obiettivi nazionali di riduzione dei gas ad effetto serra. Nello scenario finale al 2030 del PRTRA, si stima che l’implementazione delle misure di risanamento della qualità dell’aria porti anche ad una ricaduta positiva in termini di riduzione delle emissioni di CO2 equivalente.

Valutazione

A livello regionale è disponibile l’inventario delle emissioni in atmosfera (INEMAR Veneto) che stima le emissioni riferite all'annualità 2023 di 3 gas ad effetto serra, 8 macroinquinanti e 5 microinquinanti a livello comunale per 234 attività emissive, secondo la metodologia EMEP/EEA e la nomenclatura delle fonti SNAP97. Gli 11 Macrosettori emissivi SNAP97 sono presentati nei grafici relativi agli inquinanti atmosferici. I dati presentati nella scheda indicatore fanno riferimento all’edizione 2023 di INEMAR Veneto.

Secondo l’inventario regionale, in Veneto nel 2023 le emissioni di CO2 derivano principalmente dalla combustione di combustibili fossili, con il 38% derivante dai Macrosettori produttivi (M01, M03, M04), i trasporti su strada (M07) con il 35% e la combustione non industriale (M02) di combustibili diversi dalla legna con il 21%.

Dati e grafico fonti emissive regionali CO2 INEMARVeneto_2023

Il Macrosettore 10 – Agricoltura (e specificatamente la fermentazione enterica e la gestione dei reflui degli allevamenti) pesa nella misura del 59% sulle emissioni totali regionali di CH4, mentre le discariche di rifiuti solidi urbani ed assimilabili nell'ambito dell’M09 – Trattamento e smaltimento di rifiuti, incidono in modo preponderante rispetto alla percentuale del Macrosettore, pari al 22%. Infine il Macrosettore 05 (Estrazione e distribuzione combustibili) incide per il 10%.

Dati e grafico fonti emissive regionali CH4 INEMARVeneto_2023

Le emissioni di N2O sono prodotte in prevalenza dalle attività agro-zootecniche all’interno dell’M10 – Agricoltura (64%).

Dati e grafico fonti emissive regionali N2O INEMARVeneto_2023

INEMAR Veneto 2023 è la nona edizione dell’inventario regionale. Nel periodo tra il 2010 ed il 2023, si desume a livello regionale un andamento in riduzione delle emissioni pari a -21% per la CO2 ed un più marcato -27% per il metano (CH4), mentre, per quanto riguarda l’N2O si riscontra un decremento meno marcato e pari a -10%.

Mappe regionali delle emissioni annuali a livello comunale di Anidride Carbonica (CO2), Metano (CH4), Protossido di Azoto (N2O), basate su INEMAR Veneto 2023

Anidride Carbonica (CO2)

Metano (CH4)

Protossido di Azoto (N2O)

Approfondimenti

Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla relazione INEMAR Veneto 2023

Open data: Dati comunali emissioni INEMAR Veneto

Archivio: 2021, 2019, 2017, 2015, 2013, 2010, 2007/2008, 2005

Prossimo aggiornamento: L'aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2025 è previsto nel corso del 2028

Licenza: CC BY 4.0

Data ultimo aggiornamento
Fonte dei datiARPA VENETO - REGIONE VENETO
Fonte dell'indicatoreARPA VENETO - REGIONE VENETO
Sorgente digitale dei datiINEMAR VENETO 2023, Inventario Regionale delle Emissioni in Atmosfera in Veneto, edizione 2023
ObiettivoSupportare la gestione della qualità dell’aria a livello regionale
Unità di misuratonnellate/anno (t/a), CO2 in migliaia di tonnellate/anno (kt/a)
Metodo di elaborazioneSoftware INEMAR basato sul Guidebook EMEP/EEA e IPCC Guidelines
Riferimento normativoGreen Deal europeo Pronti per il 55% PNIEC 2024
Valore di riferimento
Periodicità di rilevamento dei datiogni 2 anni (rif. D.Lgs. 155/2010 e D.Lgs. 81/2018)
Periodicità di rilevamento dell'indicatoreogni 2 anni (rif. D.Lgs. 155/2010 e D.Lgs. 81/2018)
Periodicità di riferimentodal al
Unità elementare di rilevazionecomune
Livello minimo geograficoComunale
Copertura geograficaregione
Aspetti da migliorare
Link utili

Ultimo aggiornamento

03-02-2026 16:40

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